Dal 2021 la prima crociera per vacanzieri spaziali

A bordo della capsula Crew Dragon, in orbita intorno alla Terra

Sarà possibile andare in orbita per osservare la Terra grazie alla collaborazione della compagnia spaziale SpaceX e del tour operator spaziale SpaceAdventures

Se fino ad ora parlare di turismo spaziale lasciava ancora molto all’immaginazione, dal 2021 sarà invece un traguardo raggiunto, grazie alla collaborazione della compagnia spaziale SpaceX e del tour operator spaziale SpaceAdventures. 

Sarà infatti possibile andare in orbita per osservare la Terra da prospettive finora impossibili per i suoi “normali” abitanti  grazie alla collaudata capsula Crew Dragon, arrivata con successo alla Stazione spaziale internazionale (International Space Station, ISS) lo scorso nove marzo e ormai considerata pronta per l’impresa, e al razzo Falcon 9, sempre dell’azienda di Elon Musk.

Tecnologie come queste, sviluppate per sostituire inizialmente i costosissimi Space Shuttle e migliorare i collegamenti tra la Terra e la ISS, permettono quindi di strizzare l’occhio anche alla fiorente industria del turismo, aprendo allo sviluppo tecnologico legato ai viaggi spaziali scenari completamente nuovi.

Grazie alla collaborazione con SpaceX, sarà possibile il lancio a breve dei primi voli turistici spaziali

L’obiettivo sarà portare quattro persone in viaggio per cinque giorni a più di 400 km dalla Terra, cioè più lontano della ISS. “Vedranno la terra dalla maggiore distanza mai raggiunta dai tempi del programma Gemini”, annuncia la SpaceAdventures.

Questo viaggio spaziale turistico, in realtà nono in ordine di tempo, è stato preceduto da quelli a bordo della navicella Soyuz, che avevano accompagnato tra il 2001 e il 2009 i primissimi otto turisti spaziali in visita alla ISS., tutti organizzati dalla Space Adventures.

Parliamo quindi di una splendida vacanza ma contemporaneamente di un viaggio spaziale, che manterrà molte delle sue caratteristiche principali, richiedendo costi davvero alti, immaginabili ma ancora da definire. Il solo volo avrà un costo di più di 100 milioni di euro, lasciando presagire costi nell’ordine dei venticinque milioni di euro per passeggero, ai quali si aggiungeranno i costi di quattro settimane di addestramento obbligatorio e tutti i probabili servizi offerti a bordo.

Un tempo di addestramento così insolitamente breve dipende dalla completa automatizzazione della capsula Crew Dragon contenente tutto il necessario in soli nove metri quadri, che significheranno una totale assenza di privacy per i passeggeri e così anche condizioni di viaggio davvero inusuali al turismo che conosciamo. 

La SpaceX ovviamente non è la sola compagnia che mira al turismo spaziale e non è esente da incidenti di percorso. Alcuni problemi tecnici hanno rallentato anche la corsa di un altro colosso tecnologico come la Boeing che, in seguito a un guasto ai timer di bordo, ha visto la sua capsula Starliner non effettuare l’attracco previsto alla ISS ma costretta in orbita fino al 22 dicembre prossimo, quando potrà finalmente rientrare.

Le domande principali a questo punto sono: chi sarà interessato a investire in questo tipo di turismo anche dopo la conclusione di questo viaggio con successo?

Il progetto della grande nave cargo chiamata SpaceX Straship in grado di trasportare 100 tonnellate di carico fino alla Luna e Marte (© SpaceX via Twitter)

Lo sviluppo tecnologico, come sempre, continuerà con obiettivi nominalmente diversi dall’implementazione di un flusso turistico spaziale. Esattamente com’è successo nel settore crocieristico trans-oceanico, dove le imbarcazioni vennero sviluppate prima per il trasporto di merci che di passeggeri, anche per lo Spazio è in progetto alla SpaceX una grande nave cargo chiamata SpaceX Straship, in grado di trasportare 100 tonnellate di carico fino alla Luna e Marte, perseguendo la mission di creare degli insediamenti umani extraterrestri.

Quindi un grande cargo che, partendo così come astronave commerciale, potrà divenire nel futuro anche un’astronave da crociera per centinaia di persone alla volta, abbattendo notevolmente i costi di viaggio e migliorando i comfort a bordo.

Ma per ora non ci resta che aspettare che questa impresa venga compiuta, pronti a mettere un like sui nostri social alle incredibili foto amatoriali dei primi turisti spaziali.

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Dal 2021 la prima crociera per vacanzieri spaziali

A bordo della capsula Crew Dragon, in orbita intorno alla Terra

  1. Bell’articolo! Interessante soprattutto in un momento in cui a causa della pandemia, anche piccoli viaggi sembrano spaziali!!!

  2. Ho letto con piacere il vostro articolo, mi ha permesso di viaggiare con l’immaginazione all’interno della capsula DragonX, avvertendo un grande disaggio, in soli nove metri quadrati per cinque giorni, in compagnia di altri tre passeggeri e alla modifica cifra di 25 milioni non fa proprio per me, stavolta posso dire con gioia, fortuna che sono povera! 🙂

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