Oltre la Luna, verso Marte con Parmitano

Positivo bilancio degli esperimenti della missione Beyond comandata da AstroLuca

La missione spaziale Beyond, iniziata il 20 Luglio 2019 (cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna), è volta al termine con il ritorno del suo comandante Luca Parmitano. L’astronauta italiano e i suoi due compagni, Christina Koch e Alexander Skvortsov, sono rientrati in orbita atterrando con la navicella Soyuz-MS13 nel deserto del Kazakistan la mattina del 6 febbraio 2020. Beyond, prima missione spaziale comandata da un italiano, ha avuto una durata totale di 201 giorni.

Video © twitter/MEDIA INAF

Dalla fisiologia umana alle passeggiate spaziali: gli obiettivi della missione

Come evocato dal nome Beyond (Oltre), la missione aveva l’obiettivo di eseguire alcuni esperimenti presso la Stazione spaziale internazionale (International Space Station, ISS) finalizzati a comprendere meglio la risposta del corpo umano all’assenza di gravità, così da rendere più sicuri i futuri viaggi nello Spazio. Queste scoperte, si augura Parmitano, permetteranno all’uomo di esplorare la Luna e andare oltre, fino a Marte.

Gli esperimenti svolti sulla ISS spaziano dalla telerobotica alla fisiologia umana. In particolare sono stati studiati gli effetti dell’alimentazione spaziale, le variazioni dell’udito, e la possibilità che gli aggregati di proteina beta-amiloide (fattore di rischio implicato nell’Alzheimer) si formino in condizioni di microgravità. 

Altri esperimenti erano invece mirati al riciclo dell’anidride carbonica presente nella stazione per la produzione di ossigeno, così da garantire in futuro una maggiore autonomia delle scorte di ossigeno per gli astronauti. 

Il cacciatore di antimateria Alpha Magnetic Spectrometer installato all’esterno della
Stazione spaziale internazionale © NASA

L’équipe guidata da Parmitano ha anche eseguito quattro speciali attività extraveicolari, le cosiddette passeggiate spaziali, per completare l’installazione del cacciatore di antimateria, il sistema Alpha Magnetic Spectrometer (AMS).Gli esperimenti di fisiologia umana sono fondamentali per tutte le future imprese spaziali, che comporteranno lunghe permanenze in situazioni di assenza di gravità e di esposizione a particelle.  Questi temi sono anche protagonisti di alcuni exhibit della mostra “Spazio 2019. Scienza e immaginario a cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna”, a cura dell’Università di Ferrara. Tra gli oggetti esposti troviamo anche il pletismografo che Samantha Cristoforetti nel 2015 ha usato sulla ISS nel corso dell’esperimento Drain Brain  per il monitoraggio dei parametri della circolazione sanguigna in condizioni di microgravità. Il pletismografo è stato interamente sviluppato all’interno del Dipartimento di fisica e scienze della Terra dell’Università di Ferrara in collaborazione con la sezione di Ferrara dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

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